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Tutti pazzi per il Gyrotonic

Gyrotonic

Grazia ed eleganza. Ecco cosa viene in mente assistendo ad una seduta di Gyrotonic. Grazia ed eleganza.

Diciamo subito che ci ha conquistato il cuore questa nuova disciplina. Che poi nuova non è. Nasce addirittura negli anni 70 quando Juliu Horvath, ballerino romeno appassionato di discipline sportive, scappa negli Stati Uniti. Qui intraprende una carriera di successo, fino a che un incidente al tendine di Achille lo costringe a fermarsi. E’ a questo punto che Horvath si avvicina allo yoga e alla meditazione fino a sviluppare una pratica yoga indirizzata principalmente ai ballerini, abbozzo di quello che diventerà poi il Gyrotonic, la cui diffusione lo renderà famoso in tutto il mondo.

Ma che cosa è e a cosa serve il Gyrotonic? Lo abbiamo chiesto a Valeria Chiarini trainer specializzata di questa disciplina, con un passato di ballerina classica e una passione sfrenata per la danza, che l’ha portata a calcare il palcoscenico di città come Londra e New York.

IN COSA CONSISTE

Come prima cosa Valeria ci spiega che il Gyrotonic è un’attività che attinge principalmente dallo yoga e unisce spunti di tai chi e nuoto. Senza dimenticare la danza, of course.

L’attività viene svolta grazie all’ausilio di una macchina che utilizza pesi e resistenze simile a quella del Pilates. Ma mentre in questo caso i movimenti sono lineari, nel Gyrotonic tutto il corpo esegue movimenti fluidi e circolari, con rotazioni ampie e continuative, il tutto coordinato alla respirazione. Tutta la muscolatura viene coinvolta, ma in maniera fluida e senza traumi per le articolazioni che ne traggono grande beneficio. Ecco spiegato il grande successo di questa attività, che si sta imponendo sempre più tra chi cerca un’attività sportiva unita al benessere psicofisico.

A CHI È ADATTO

La lezione ha una durata media di circa un’ora durante la quale il trainer segue ogni movimento. Ecco perché il Gyrotonic è adatto a tutti e a qualunque età. L’allenamento viene studiato sulla singola persona e sulle sue capacità. Gli esercizi si articolano in movimenti tridimensionali di rotazione e slancio, diversi a seconda delle necessità.

BENEFICI

1. primo tra tutti il rafforzamento della spina dorsale, resa più flessibile dai movimenti simili al nuoto, migliorando di conseguenza la postura e le articolazioni e rendendolo perfetto da affiancare a terapie riabilitative

2. la continuità dei movimenti rotatori permette ai tessuti di ottenere una maggiore ossigenazione migliorando il microcircolo e combattendo il ristagno dei liquidi (donne qui leggete cellulite) e delle tossine

3. i muscoli vengono allungati e tonificati a livello profondo, regalando alla figura un’aspetto più asciutto e affusolato, viene potenziato il core facendoci adottare di conseguenza una postura più corretta

CONTROINDICAZIONI

praticamente nessuna, il fatto che l’attività si svolga con l’ausilio di un macchinario comporta la presenza costante di un trainer che seguirà ogni movimento, ritagliando un allenamento su misura.

Insomma tutti pazzi per il Gyrotonic? Sembrerebbe di sì a giudicare dai vip che non perdono occasione per farsi immortalare nel bel mezzo dell’esecuzione degli esercizi. A partire da celebrità locali come Elena Santarelli, Serena Autieri e addirittura Zingaretti fino ad arrivare oltreoceano a Madonna e Naomi Campbell. Sdoganato anche al grande pubblico grazie al Papa di Sorrentino interpretato da Jude Law, non possiamo che provare questa affascinante attività.

Foto di Federica Bizzarri.

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